“456” nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri. Che si riuniscono in associazioni, in albi, in categorie professionali, in partiti: ma che sono e rimangono gli uni contro gli altri. Per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. In ogni caso siamo soli, e siamo in lotta. “456” è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia, che pure dovrebbe essere il nucleo protettivo e aggregante, di difesa dell’individuo, nascano i germi di questo conflitto: perché la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità nei confronti degli altri, il cinismo, la paura. “456” racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale.
DAL 22 MARZO AL 3 APRILE